Norme UNI gratuite per rafforzare la sicurezza nelle imprese

Norme UNI gratuite per rafforzare la sicurezza nelle imprese

La sicurezza sul lavoro beneficia di un nuovo strumento di accesso alla conoscenza tecnica. L’articolo 10 del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, ha inserito il comma 5-ter nell’articolo 30 del Dlgs 81/2008. La disposizione prevede la promozione di convenzioni per consentire la consultazione gratuita delle norme tecniche richiamate dal Testo unico e di quelle considerate particolarmente rilevanti per la tutela della salute e della sicurezza. In attuazione della norma è stata sottoscritta una convenzione di durata triennale ed è stata attivata, dal 28 aprile 2026, una piattaforma dedicata. 

Il quadro va letto insieme all’articolo 2, comma 1, lettera u), del Dlgs 81/2008, che definisce la norma tecnica come una specifica approvata e pubblicata da un organismo di normazione, la cui osservanza non è di per sé obbligatoria. Gli standard tecnici costituiscono tuttavia un riferimento qualificato per individuare soluzioni coerenti con lo stato delle conoscenze e con le misure di prevenzione richieste nei luoghi di lavoro. Il servizio è rivolto a lavoratori, datori di lavoro, RSPP, ASPP, RLS, medici competenti, formatori, coordinatori per la sicurezza, organismi paritetici e soggetti incaricati della vigilanza.

Sicurezza: accesso online, norme disponibili e BUNT

Le norme rese disponibili comprendono gli standard richiamati dal Dlgs 81/2008 e altri documenti di particolare rilievo, inclusi i recepimenti di norme europee e internazionali. La consultazione avviene online dopo l’autenticazione dell’utente ed è consentita esclusivamente in modalità di lettura. Non è quindi possibile scaricare, stampare o estrarre il contenuto dei documenti. La prima fase di applicazione ha reso accessibili 62 norme e, tra il 28 aprile e il 30 giugno 2026, ha registrato oltre 16.000 consultazioni da parte di circa 2.650 utenti. Tra i documenti maggiormente utilizzati rientrano quelli sui sistemi di gestione della salute e sicurezza, sulla movimentazione manuale dei carichi, sugli ambienti confinati e sui dispositivi di protezione delle vie respiratorie. 

L’elenco comprende inoltre standard relativi a rumore, vibrazioni, agenti chimici e amianto. Il sistema è completato dal Bollettino ufficiale delle norme tecniche, il BUNT, destinato a segnalare periodicamente le norme pubblicate, modificate o aggiornate. Il primo bollettino del 2026 riguarda gli interventi di normazione effettuati nel primo trimestre dell’anno. La pubblicazione periodica consente agli operatori di distinguere i documenti appena emanati dalle revisioni di standard già esistenti e di individuare con maggiore rapidità i riferimenti da approfondire.

Le verifiche aziendali per applicare gli standard tecnici

Le imprese possono utilizzare la consultazione gratuita per rafforzare le attività di valutazione e gestione dei rischi, senza considerarla un adempimento autonomo o sostitutivo degli obblighi previsti dal Dlgs 81/2008. Le norme tecniche possono supportare il datore di lavoro, il servizio di prevenzione e protezione e le altre figure aziendali nella scelta di attrezzature, procedure, dispositivi e modelli organizzativi adeguati. L’accesso diretto agli standard facilita anche l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi previsto dagli articoli 17 e 28, la definizione delle misure generali di tutela indicate dall’articolo 15 e la predisposizione di attività formative più aderenti alle condizioni reali di lavoro. 

Per le micro, piccole e medie imprese, la gratuità riduce un ostacolo economico e consente di verificare più agevolmente i riferimenti tecnici applicabili alle singole lavorazioni. Resta necessario valutare ogni norma rispetto al contesto aziendale, alla legislazione vigente e alle indicazioni dei fabbricanti, evitando applicazioni automatiche o parziali. La disponibilità del BUNT permette inoltre di seguire l’evoluzione degli standard e di programmare verifiche periodiche su procedure e sistemi già adottati. 

Le imprese dovrebbero quindi definire responsabilità interne per il controllo degli aggiornamenti, registrare le verifiche compiute e coinvolgere le figure competenti quando una revisione tecnica incide sulle misure aziendali. L’opportunità più rilevante consiste nel trasformare la consultazione in uno strumento continuativo di prevenzione, integrato nei processi decisionali e nelle responsabilità delle figure della sicurezza.

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