Sicurezza piscine: nuovi obblighi per gli impianti dal 2026

Sicurezza piscine: nuovi obblighi per gli impianti dal 2026

La sicurezza delle piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica è stata rafforzata con l’introduzione dell’articolo 4-bis del Dl 26 giugno 2026, n. 108, convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2026, n. 142. La disposizione, efficace dall’8 agosto 2026, interviene in particolare sui sistemi di ricircolo utilizzati per la depurazione dell’acqua e sulle relative prese di aspirazione. Griglie di fondo, bocchettoni e altri componenti destinati all’aspirazione devono essere realizzati e mantenuti in condizioni tali da impedire fenomeni vorticosi con effetto ventosa che possano provocare l’intrappolamento di una parte del corpo dei bagnanti

La norma riguarda le piscine pubbliche e quelle private aperte al pubblico o destinate a un uso collettivo, comprese quindi le piscine presenti in strutture ricettive, impianti sportivi, palestre e altre attività accessibili a clienti, ospiti o utenti. In caso di mancato rispetto del requisito, la normativa prevede la chiusura immediata dell’impianto fino all’avvenuto adeguamento. Restano inoltre fermi tutti gli altri obblighi già previsti in materia di gestione, manutenzione e tutela degli utilizzatori.

Sicurezza delle piscine e controlli sui sistemi di aspirazione

La sicurezza del sistema di ricircolo non può essere limitata alla sola verifica visiva delle griglie installate sul fondo della vasca. La gestione del rischio richiede un controllo complessivo delle prese di aspirazione e delle condizioni di funzionamento dell’impianto, considerando la configurazione delle tubazioni, le caratteristiche e la portata delle pompe, il numero e la posizione delle prese, il corretto fissaggio dei componenti e il loro stato di conservazione. Particolare attenzione deve essere riservata alla presenza di elementi danneggiati, mancanti o deteriorati che possano compromettere il funzionamento sicuro del sistema. 

La nuova disposizione stabilisce quindi un risultato preciso da garantire, cioè impedire che l’aspirazione possa generare un pericolo per il bagnante, senza individuare un’unica soluzione tecnica applicabile indistintamente a tutti gli impianti. La verifica deve essere effettuata in relazione alle caratteristiche concrete della piscina. Assume inoltre rilievo la documentazione tecnica disponibile, che deve consentire di ricostruire le caratteristiche dell’impianto, gli interventi di manutenzione eseguiti e gli eventuali adeguamenti effettuati. Per le piscine pubbliche, la norma istituisce anche un fondo di 4,725 milioni di euro per il 2026 destinato alle spese sostenute per l’adeguamento dei sistemi interessati.

Gli obblighi del responsabile della piscina in Toscana

Le strutture presenti in Toscana devono coordinare le nuove disposizioni nazionali con la disciplina regionale contenuta nella legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 e nel relativo regolamento di attuazione. Il responsabile della piscina riveste un ruolo centrale nella gestione dell’impianto e deve garantire il corretto funzionamento della struttura sotto il profilo igienico-sanitario, tecnologico e organizzativo

La sua individuazione avviene mediante un atto scritto di delega del titolare, mentre, in assenza di tale atto, la responsabilità rimane in capo al titolare stesso. Tra gli adempimenti rientrano la valutazione dei potenziali pericoli, l’individuazione dei punti critici, la definizione delle misure preventive, il monitoraggio e l’adozione delle eventuali azioni correttive. 

Alla luce delle nuove regole, diventa quindi necessario verificare anche che il piano di autocontrollo e la documentazione interna siano coerenti con le caratteristiche del sistema di aspirazione e ricircolo. Devono inoltre essere mantenuti aggiornati i registri relativi alla manutenzione e ai controlli dell’acqua. Per i gestori, una verifica preventiva dell’impianto consente non soltanto di assicurare condizioni adeguate di tutela per gli utenti, ma anche di evitare il rischio di chiusura dell’attività in presenza di sistemi non conformi.

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