Formazione PES e PAV: requisiti e durata dei corsi elettrici

Formazione PES e PAV: requisiti e durata dei corsi elettrici

La formazione PES e PAV rappresenta un elemento fondamentale per garantire lasicurezza dei lavoratori impegnati nelle attività che comportano un rischio elettrico. Il 9 ottobre 2026, l’INAIL ha pubblicato una nuova scheda tecnica dedicata ai requisiti formativi per l’attribuzione delle qualifiche di persona esperta (PES) e persona avvertita (PAV), con particolare riferimento ai lavori elettrici in bassa tensione. Il documento richiama la norma CEI 11-27:2025 e gli obblighi previsti dal Dlgs 81/2008. In particolare, gli artt. 36 e 37 disciplinano l’informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori, mentre gli artt. 80 e 82 riguardano la protezione dai rischi elettrici e le condizioni per l’esecuzione dei lavori sotto tensione. 

La scheda chiarisce che la partecipazione a un corso non comporta automaticamente il riconoscimento della qualifica PES o PAV, poiché il datore di lavoro deve valutare anche le competenze tecniche, l’esperienza professionale e le caratteristiche personali del lavoratore. Le indicazioni fornite costituiscono un riferimento operativo per organizzare percorsi formativi adeguati alle attività da svolgere e prevenire gli infortuni di origine elettrica.

Formazione PES e PAV: le durate raccomandate dalla norma CEI 11-27

La norma CEI 11-27:2025 distingue diversi livelli di preparazione, individuando specifici contenuti teorici e pratici in relazione alle attività elettriche da eseguire. Per il livello 1A, dedicato alle conoscenze teoriche necessarie per l’attribuzione delle qualifiche PES e PAV, viene raccomandata una durata minima di 10 ore. Il percorso deve essere completato dal livello 1B, relativo alle capacità operative, che comprende l’applicazione delle procedure di sicurezza, l’utilizzo dei dispositivi di protezione e la corretta gestione delle attività elettriche. Per i lavoratori destinati a svolgere interventi sotto tensione in bassa tensione è prevista un’ulteriore preparazione. Il livello 2A, dedicato alle conoscenze teoriche specifiche, prevede una durata minima raccomandata di 4 ore, mentre il livello 2B riguarda l’acquisizione delle competenze pratiche necessarie per eseguire tali lavorazioni. 

Per i livelli pratici non viene stabilito un monte ore minimo uniforme, poiché la preparazione deve essere proporzionata alla complessità delle operazioni e all’esperienza del personale. Le durate indicate per i livelli teorici rappresentano quindi raccomandazioni e non definiscono automaticamente il tempo complessivo necessario per la formazione. La norma prevede inoltre un aggiornamento almeno quinquennale, di durata non inferiore a 4 ore, riferito alle tipologie di lavori elettrici effettivamente svolte. L’obiettivo è garantire che le conoscenze e le capacità dei lavoratori rimangano adeguate all’evoluzione delle tecnologie e delle procedure operative.

L’attribuzione delle qualifiche e le responsabilità del datore di lavoro

Il datore di lavoro riveste un ruolo centrale nell’attribuzione delle qualifiche PES e PAV e nella verifica dell’idoneità dei lavoratori alle attività elettriche. La qualifica di persona esperta viene riconosciuta a chi possiede conoscenze ed esperienza sufficienti per individuare e prevenire i pericoli elettrici, mentre quella di persona avvertita riguarda il lavoratore adeguatamente informato e istruito da persone esperte. Prima di assegnare tali qualifiche, il datore di lavoro deve considerare la preparazione tecnica, le esperienze professionali maturate e le caratteristiche individuali, tra cui attenzione, precisione e capacità di riconoscere le situazioni pericolose. 

L’attribuzione deve essere formalizzata per iscritto e riferita alle tipologie di lavori per le quali il dipendente risulta qualificato. Per l’esecuzione di lavori sotto tensione in bassa tensione è inoltre necessario uno specifico riconoscimento di idoneità, distinto dalla qualifica PES o PAV. Sul piano operativo, le imprese devono assicurare che la formazione sia accompagnata da addestramento, simulazioni o affiancamento, in relazione ai rischi delle lavorazioni previste. 

È inoltre necessario documentare le attività formative e verificare concretamente le capacità acquisite. Il mantenimento delle competenze richiede aggiornamenti periodici e un’adeguata continuità nella pratica lavorativa. Le indicazioni INAIL evidenziano quindi l’importanza di una formazione non limitata al conseguimento dell’attestato, ma finalizzata alla preparazione effettiva del personale e alla prevenzione degli incidenti elettrici.

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