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La norma Uni propone uno specifico metodo per il riconoscimento e la classificazione dei manufatti contenenti amianto

La presenza di manufatti contenenti amianto negli ambienti di vita e di lavoro rappresenta ancora oggi una realtà diffusa.

A illustrare un corretto percorso di riconoscimento e di classificazione di questi materiali nel settore edile e nell’impiantistica industriale interviene la norma Uni 11870:2022, Materiali contenenti amianto – Criteri e metodi per l’individuazione e il censimento nelle strutture edilizie, nelle macchine e negli impianti, pubblicata il 14 luglio scorso.

Il censimento dell’amianto, il percorso metodologico

Secondo la legislazione vigente spetta al datore di lavoro o al proprietario di un edificio individuare i materiali contenenti amianto al fine di mettere in atto le misure di prevenzione e protezione più adeguate.

Senza tale verifica, potrebbero esserci gravissime ripercussioni. Per questo la norma Uni propone uno specifico percorso metodologico.

Le fasi vanno dall’individuazione degli addetti al censimento e dalle attività preliminari, fino alla definizione del piano di campionamento, alla realizzazione del censimento e all’elaborazione dei dati con la redazione della relazione finale.

All’Inail il coordinamento del gruppo di lavoro tecnico di stesura della norma

Nell’ambito dell’Uni, l’Inail ha fortemente sollecitato l’esigenza di una normazione tecnica in materia. All’elaborazione della norma hanno partecipato i professionisti della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Istituto, che ha coordinato il gruppo tecnico di lavoro, con i ricercatori del Dipartimento innovazioni tecnologiche.

Sul sito dell’Istituto è possibile consultare una panoramica aggiornata relativa all’amianto, con approfondimenti specifici su caratteristiche, valutazione del rischio, misure di prevenzione e protezione.


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