Cadute sul lavoro: valutare cause e conseguenze degli eventi

Cadute sul lavoro: valutare cause e conseguenze degli eventi

Le cadute sul lavoro rappresentano un rischio trasversale che può interessare qualsiasi ambiente, dagli uffici ai magazzini fino ai reparti produttivi e ai cantieri. Il Dlgs 81/2008 stabilisce, all’articolo 28, che la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, considerando anche la sistemazione dei luoghi di lavoro. L’articolo 63 richiede inoltre che gli ambienti siano conformi ai requisiti indicati nell’Allegato IV, che disciplina, tra gli altri aspetti, pavimenti, vie di circolazione, passaggi e condizioni degli spazi nei quali si svolgono le attività. 

Scivolare o inciampare può apparire un evento semplice, ma la valutazione del rischio non deve fermarsi alla sola possibilità che una persona perda l’equilibrio. È necessario considerare anche dove può avvenire la caduta e quali ulteriori pericoli sono presenti nelle immediate vicinanze. Una perdita di equilibrio può infatti determinare conseguenze molto diverse se si verifica in un corridoio libero oppure accanto a macchinari, superfici calde, materiali taglienti, dislivelli o mezzi in movimento. La prevenzione deve quindi analizzare l’intera dinamica potenziale dell’infortunio e non soltanto la causa iniziale.

Cadute sul lavoro: dai fattori immediati ai rischi circostanti

Le cause più comuni degli scivolamenti e degli inciampi sono spesso facilmente riconoscibili: pavimenti bagnati o contaminati da oli e altre sostanze, superfici irregolari, cavi e materiali lasciati nei percorsi, variazioni di livello, illuminazione insufficiente o calzature non adeguate. A questi elementi possono aggiungersi fattori organizzativi e comportamentali, come fretta, distrazione, percorsi di lavoro non correttamente organizzati o mancata segnalazione di una condizione pericolosa. La valutazione deve però andare oltre l’individuazione della causa diretta

Lo stesso scivolamento può provocare una semplice contusione oppure trasformarsi in un evento grave quando il lavoratore, perdendo l’equilibrio, entra in contatto con una macchina, cade da un dislivello, urta contro strutture rigide o viene coinvolto nella movimentazione di attrezzature e materiali. Anche la gravità potenziale delle conseguenze deve quindi orientare le misure di sicurezza. Questo approccio consente di individuare situazioni che potrebbero essere sottovalutate osservando esclusivamente la frequenza degli incidenti già avvenuti. Anche un’area nella quale non si sono verificati infortuni può presentare una combinazione di condizioni capace di produrre conseguenze significative in caso di caduta.

La prevenzione deve intervenire su ambiente e organizzazione

La prevenzione efficace richiede innanzitutto di eliminare o ridurre le condizioni che possono provocare scivolamenti e inciampi. Le imprese devono mantenere pavimenti e percorsi in buono stato, intervenire rapidamente in presenza di liquidi o altre sostanze, garantire un’illuminazione adeguata e mantenere libere le vie di passaggio. La disposizione di cavi, attrezzature, materiali e arredi deve evitare la creazione di ostacoli, mentre eventuali dislivelli o situazioni temporaneamente pericolose devono essere gestiti e segnalati in modo appropriato. 

La valutazione deve inoltre considerare le attività realmente svolte e le possibili interazioni tra la caduta e gli altri rischi presenti nell’ambiente. Può essere necessario, ad esempio, separare i percorsi pedonali dalle aree di movimentazione dei mezzi, proteggere punti pericolosi, modificare il layout o impedire che le postazioni di lavoro siano collocate in prossimità di elementi che possano aggravare le conseguenze di una perdita di equilibrio. 

Anche l’informazione e la formazione dei lavoratori contribuiscono alla prevenzione, favorendo la tempestiva segnalazione di pavimenti danneggiati, ostacoli, perdite o altre anomalie. L’obiettivo non è quindi soltanto impedire la caduta, ma progettare e organizzare l’ambiente affinché un errore, una distrazione o una perdita momentanea di equilibrio non possano trasformarsi in un infortunio grave.

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