Cassetta di primo soccorso: dotazioni e integrazioni sicure

Cassetta di primo soccorso: dotazioni e integrazioni sicure

La cassetta di primo soccorso aziendale non è una farmacia a disposizione dei lavoratori, ma uno strumento organizzato per consentire agli addetti formati di prestare la prima assistenza in attesa dell’intervento sanitario. L’articolo 45 del Dlgs 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro, tenendo conto delle dimensioni dell’azienda, dell’attività svolta e dei rischi specifici, adotta i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso. Il riferimento operativo è il decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388, che classifica le aziende nei gruppi A, B e C e disciplina le relative attrezzature.

Le aziende dei gruppi A e B devono disporre della cassetta prevista dall’allegato 1, mentre quelle del gruppo C devono avere il pacchetto di medicazione indicato nell’allegato 2. La dotazione deve essere custodita in un luogo accessibile, chiaramente individuabile e mantenuta completa ed efficiente. Il decreto consente di integrare i contenuti minimi sulla base dei rischi presenti e, ove previsto, su indicazione del medico competente. Questo significa che l’aggiunta di prodotti non elencati dalla norma non dovrebbe dipendere da richieste individuali o da valutazioni improvvisate.

Cassetta di primo soccorso: cosa prevede la dotazione

La dotazione minima comprende materiali destinati alla protezione dell’addetto, alla disinfezione, alla pulizia delle ferite, alla medicazione e alla gestione iniziale di piccoli traumi. Sono previsti, tra gli altri, guanti sterili, visiera paraschizzi, soluzione cutanea disinfettante, soluzione fisiologica, garze, teli sterili, cerotti, bende, forbici, ghiaccio pronto all’uso, termometro e apparecchio per misurare la pressione. Non sono invece espressamente inclusi colliri medicati, pomate contro le ustioni o altri medicinali. La soluzione fisiologica prevista dalla norma può essere utilizzata, secondo le procedure di primo soccorso, per il lavaggio e l’irrigazione, ma non deve essere confusa con un collirio contenente principi attivi.

Anche una crema apparentemente comune può presentare controindicazioni, provocare reazioni allergiche o risultare inappropriata rispetto alla lesione. L’addetto al primo soccorso non è un sanitario e deve operare entro i limiti della formazione ricevuta, senza effettuare diagnosi o somministrare autonomamente farmaci. Nei luoghi in cui sono presenti sostanze chimiche, polveri irritanti, fonti di calore o altri rischi particolari, la risposta non consiste necessariamente nell’aggiunta di una pomata o di un collirio. La valutazione potrebbe invece richiedere lavaocchi, docce di emergenza, specifici prodotti di decontaminazione o procedure coerenti con le schede di dati di sicurezza.

Le integrazioni devono derivare dai rischi aziendali

Le eventuali integrazioni devono essere definite partendo dal DVR e dalle reali condizioni di lavoro. Il datore di lavoro deve confrontarsi con il medico competente quando previsto, coinvolgendo il servizio di prevenzione e protezione per individuare gli scenari di emergenza e le attrezzature più adatte. Il RSPP può contribuire all’analisi dei rischi e proporre misure organizzative, ma non può prescrivere medicinali né sostituirsi alla valutazione sanitaria. 

Quando viene ritenuto necessario aggiungere un presidio, la scelta dovrebbe essere documentata e accompagnata da istruzioni chiare su utilizzo, conservazione e soggetti autorizzati. L’impresa deve inoltre controllare periodicamente quantità, integrità delle confezioni, condizioni di conservazione e date di scadenza, provvedendo al reintegro dopo ogni utilizzo

È opportuno affidare formalmente queste verifiche a una persona incaricata e registrare i controlli effettuati. Una gestione corretta evita che la cassetta contenga prodotti scaduti, medicinali personali o materiali non coerenti con i rischi aziendali. La prevenzione più efficace nasce quindi dall’integrazione tra valutazione dei rischi, formazione degli addetti, procedure di emergenza e corretta manutenzione delle dotazioni.

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