PLE nei cantieri: verifiche e regole per lo sbarco in quota

PLE nei cantieri: verifiche e regole per lo sbarco in quota

Le PLE rappresentano una delle attrezzature maggiormente utilizzate nei cantieri per consentire agli operatori di raggiungere e svolgere attività in quota in condizioni di sicurezza. Il loro impiego richiede però una valutazione preventiva delle condizioni operative e il rispetto delle indicazioni fornite dal fabbricante. Il Dlgs 81/2008 disciplina l’utilizzo delle attrezzature di lavoro e, attraverso l’articolo 71, impone al datore di lavoro di mettere a disposizione attrezzature conformi, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere. 

Lo stesso articolo prevede inoltre controlli e verifiche periodiche per determinate attrezzature, mentre l’articolo 111 stabilisce gli obblighi del datore di lavoro nella scelta delle attrezzature destinate ai lavori in quota. Le piattaforme di lavoro elevabili devono essere accompagnate dalla documentazione prevista, compreso il manuale di istruzioni, e utilizzate nel rispetto delle modalità e dei limiti stabiliti dal costruttore. Prima di ogni impiego è quindi necessario verificare che le caratteristiche della macchina siano compatibili con le lavorazioni previste e con le condizioni effettive del cantiere.

Le PLE richiedono una valutazione preventiva delle condizioni di utilizzo

Le PLE devono essere utilizzate tenendo conto non soltanto dell’altezza da raggiungere, ma anche delle caratteristiche dell’ambiente nel quale vengono posizionate e movimentate. La valutazione deve considerare lo sbraccio necessario, la portata dell’attrezzatura e la stabilità del piano di appoggio, verificando eventuali pendenze, irregolarità, tombini, sottoservizi o superfici che potrebbero risultare cedevoli. Particolare attenzione deve essere dedicata anche alla presenza di ostacoli lungo il percorso della piattaforma e alle linee elettriche aeree, rispetto alle quali devono essere mantenute le distanze di sicurezza previste. 

Devono inoltre essere valutate eventuali interferenze con altre attrezzature e le condizioni meteorologiche, soprattutto in presenza di vento. Il datore di lavoro deve verificare anche la posizione e la tipologia dei punti di ancoraggio presenti sulla piattaforma, individuando i DPI necessari sulla base della valutazione dei rischi e delle indicazioni del manuale. È inoltre opportuno definire modalità efficaci di comunicazione tra gli operatori in quota e il personale presente a terra. La PLE deve essere accompagnata dal manuale di istruzioni, dalla documentazione di conformità prevista, dal registro dei controlli e, quando richiesto, dalla verifica periodica in corso di validità ai sensi dell’articolo 71, comma 11, del Dlgs 81/2008.

Lo sbarco in quota è ammesso solo alle condizioni previste

Lo sbarco in quota dal cestello non deve essere considerato una modalità ordinaria di utilizzo della PLE. La possibilità di lasciare la piattaforma quando questa si trova sollevata deve essere espressamente prevista dal fabbricante e deve avvenire secondo le procedure indicate nel manuale di istruzioni, integrate con le misure individuate dal datore di lavoro attraverso la valutazione dei rischi. La norma tecnica di riferimento per le piattaforme di lavoro mobili elevabili non considera infatti lo sbarco in quota come una modalità normalmente prevista. 

Perché una PLE possa essere utilizzata anche per questo scopo, la macchina deve essere progettata e valutata tenendo conto dei rischi specifici collegati al passaggio dell’operatore dalla piattaforma alla superficie di destinazione. Per le imprese diventa quindi fondamentale evitare soluzioni improvvisate e verificare sempre la documentazione dell’attrezzatura prima di prevedere uno sbarco in quota.

Anche l’utilizzo di attrezzature non progettate per il sollevamento di persone è ammesso esclusivamente in situazioni eccezionali e nel rispetto del punto 3.1.4 dell’Allegato VI al Dlgs 81/2008. Una corretta pianificazione delle operazioni, insieme alla formazione e all’abilitazione degli operatori, resta pertanto essenziale per prevenire cadute, ribaltamenti e altri eventi connessi all’impiego delle piattaforme nei cantieri.

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