Prevenzione incendi nei porti: piani e coordinamento

Prevenzione incendi nei porti: piani e coordinamento

La prevenzione incendi in ambito portuale richiede una gestione organizzata, dinamica e integrata con il sistema generale di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il riferimento principale resta il Dlgs 81/2008, che impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi, la programmazione delle misure di prevenzione e la gestione delle emergenze. 

Accanto a tale disciplina assumono rilievo il Codice di prevenzione incendi, il decreto 2 settembre 2021 sulla gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro e la normativa specifica applicabile alle aree portuali, dove coesistono attività produttive, movimentazione merci, navi, impianti, mezzi operativi e soggetti pubblici e privati. In questi contesti, il rischio incendio non può essere valutato in modo statico, perché cambia in base ai traffici, alle merci presenti, alle lavorazioni, alle interferenze e agli assetti operativi dell’area.

Prevenzione incendi fondata su piano, zone e scenari

La prevenzione incendi nei porti deve partire da un piano capace di fornire rapidamente informazioni, procedure e risorse agli attori coinvolti nella gestione dell’emergenza. Il piano non può essere un documento rigido, ma deve adattarsi alle trasformazioni dell’area portuale, alle variazioni dei flussi e alle modifiche delle attività insediate. Un aspetto centrale è la suddivisione del porto in macro-zone omogenee dal punto di vista del rischio, individuate in base alle caratteristiche funzionali, agli accessi, agli ormeggi, ai piazzali, ai fabbricati, agli impianti tecnologici, alla presenza di merci pericolose, alle dotazioni antincendio e ai mezzi disponibili. 

Per ciascuna zona è utile predisporre mappe e schede informative aggiornate, così da rendere più immediata la conoscenza del contesto operativo. L’organizzazione deve inoltre considerare scenari diversi, come eventi in porto, eventi a bordo di navi ormeggiate o in rada e situazioni connesse alla movimentazione di merci pericolose.

Coordinamento operativo tra risorse e livelli di intervento

Le imprese che operano in ambito portuale devono comprendere che la gestione dell’emergenza antincendio non riguarda solo la disponibilità di mezzi e dotazioni, ma anche la chiarezza dei ruoli e delle procedure. In caso di evento, possono essere coinvolte risorse pubbliche e private, strutture di soccorso, soggetti gestori, concessionari, personale di vigilanza e operatori presenti nell’area. 

Per questo motivo è necessario distinguere tra livello strategico, chiamato a definire la linea generale di intervento, livello tattico, incaricato di organizzare le azioni in prossimità dell’evento, e livello operativo, nel quale vengono eseguite le attività previste dalle procedure. Per le aziende, ciò significa aggiornare i propri piani di emergenza, coordinarsi con la pianificazione portuale, formare il personale, verificare le vie di accesso e garantire che le informazioni rilevanti siano disponibili e comprensibili. Una prevenzione efficace riduce i tempi di risposta, limita la propagazione degli eventi e rafforza la tutela di lavoratori, infrastrutture e continuità operativa.

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