RSPP e dirigente: responsabilità e obblighi per la sicurezza

RSPP e dirigente: responsabilità e obblighi per la sicurezza

L’RSPP, quando ricopre anche un ruolo dirigenziale all’interno dell’azienda, può essere chiamato a rispondere di un infortunio sul lavoro in relazione sia ai compiti di prevenzione sia alle responsabilità connesse alla gestione delle attività produttive. Il Dlgs 81/2008 distingue le due funzioni: l’articolo 33 attribuisce al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione compiti di individuazione dei rischi, elaborazione delle misure preventive e proposta di procedure di sicurezza, mentre l’articolo 18 disciplina gli obblighi dei dirigenti, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze. 

Inoltre, l’articolo 2 definisce il dirigente come il soggetto che attua le direttive del datore di lavoro, organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa. Quando le due funzioni coincidono, le responsabilità devono essere valutate considerando i compiti effettivamente svolti, i poteri esercitati e la conoscenza dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro. Su questi aspetti si è pronunciata più volte la Corte di Cassazione, chiarendo in quali circostanze le omissioni del RSPP che svolge anche funzioni dirigenziali possono assumere rilevanza penale.

RSPP e dirigente: le responsabilità secondo la Cassazione

La giurisprudenza ha chiarito che il contemporaneo svolgimento dei due incarichi comporta obblighi distinti, che devono essere valutati in relazione alle attività concretamente esercitate. Con la sentenza n. 33980 del 15 settembre 2021, la Cassazione ha esaminato un infortunio provocato dalla caduta di un lavoratore durante un intervento su un forno industriale. Il responsabile della sicurezza, che ricopriva anche un incarico dirigenziale, non aveva individuato adeguatamente i rischi connessi alle operazioni di manutenzione ordinaria e non aveva previsto le necessarie procedure preventive. La Corte ha confermato la responsabilità, evidenziando che tali operazioni rappresentavano una fase prevedibile del processo produttivo e dovevano essere considerate nella valutazione dei rischi. 

Un ulteriore principio emerge dalla sentenza n. 39283 del 30 agosto 2018, relativa a un’esplosione industriale. In questo caso, la conoscenza delle anomalie dell’impianto, acquisita attraverso le funzioni tecniche e l’esperienza aziendale, è stata determinante per valutare la mancata segnalazione dei pericoli. Anche le sentenze n. 24479 del 21 giugno 2007 e n. 45359 del 27 dicembre 2010 hanno affrontato situazioni nelle quali il responsabile della prevenzione svolgeva contemporaneamente funzioni di direzione della produzione. Le pronunce confermano che, pur essendo il RSPP una figura principalmente consultiva, eventuali omissioni nell’individuazione e nella segnalazione dei rischi possono concorrere a determinare una responsabilità penale quando risultano causalmente collegate all’infortunio.

Gli obblighi aziendali quando l’RSPP svolge funzioni dirigenziali

Le decisioni della Cassazione richiamano l’attenzione delle imprese sull’importanza di definire chiaramente gli incarichi e le responsabilità nell’organizzazione della sicurezza. Quando il RSPP svolge anche funzioni dirigenziali, deve adempiere ai compiti tecnici di prevenzione e agli obblighi di organizzazione e vigilanza derivanti dal ruolo concretamente esercitato. La conoscenza diretta delle lavorazioni, delle procedure operative e delle condizioni degli impianti può rendere maggiormente riconoscibili i pericoli e richiedere interventi tempestivi. 

Per questo motivo, le aziende devono garantire una valutazione dei rischi completa e aggiornata, comprendendo anche le attività ordinarie di manutenzione, pulizia e controllo delle attrezzature. È inoltre necessario assicurare un’efficace comunicazione tra i responsabili aziendali, documentare le criticità individuate e verificare l’effettiva applicazione delle misure preventive. 

La sovrapposizione degli incarichi non determina automaticamente una responsabilità penale, che deve essere accertata in relazione alle singole condotte, agli obblighi applicabili e al collegamento con l’evento. Rimane comunque fondamentale distinguere i compiti consultivi del RSPP dai poteri decisionali e organizzativi del dirigente, evitando che l’attribuzione di più funzioni generi incertezze nella gestione della sicurezza. Una corretta distribuzione delle responsabilità contribuisce a rafforzare la prevenzione degli infortuni e a garantire una maggiore tutela dei lavoratori.

Come possiamo aiutarti?