Ponteggi sicuri: controlli e prevenzione nei lavori in quota

Ponteggi sicuri: controlli e prevenzione nei lavori in quota

I ponteggi sono opere provvisionali essenziali per eseguire i lavori in quota, ma possono diventare una fonte di rischio grave quando vengono montati con componenti deteriorati, incompatibili o non correttamente collegati. Il Dlgs 81/2008 stabilisce, all’articolo 111, che il datore di lavoro deve scegliere attrezzature idonee a garantire condizioni di lavoro sicure, dando priorità alle misure di protezione collettiva contro le cadute dall’alto. Gli articoli 131 e seguenti disciplinano invece la costruzione e l’impiego dei ponteggi fissi. 

Per ciascun tipo di ponteggio è richiesta l’autorizzazione ministeriale, mentre le configurazioni superiori a 20 metri o non comprese negli schemi autorizzati devono essere realizzate sulla base di uno specifico progetto, secondo l’articolo 133. In cantiere devono essere disponibili la documentazione prevista dall’articolo 134 e il Piano di montaggio, uso e smontaggio, redatto secondo l’articolo 136 e l’allegato XXII. Il PiMUS non è un semplice adempimento documentale: deve indicare la configurazione dell’opera, le sequenze operative, gli ancoraggi, i dispositivi anticaduta, i controlli e le modalità per montare, trasformare, utilizzare e smontare il ponteggio in sicurezza.

I ponteggi non sicuri alla base di due cadute mortali

I due casi esaminati mostrano come difetti apparentemente circoscritti possano provocare il cedimento improvviso dell’opera provvisionale. Nel primo episodio, un lavoratore autonomo stava operando all’esterno dei balconi di un edificio in ristrutturazione utilizzando un ponteggio a tubi e giunti installato sul balcone del primo piano. La rottura di un giunto ha provocato il crollo dell’impalcato e la conseguente caduta al suolo. Gli accertamenti hanno ricondotto l’evento all’impiego di elementi in cattivo stato di conservazione. Nel secondo episodio, un operaio era salito fino all’ottavo livello di un ponteggio a telai prefabbricati per eseguire il ripristino di una muratura. 

Uno dei correnti del parapetto non era stato collegato correttamente al montante, poiché erano stati utilizzati componenti di marche diverse e dimensionalmente incompatibili. Il collegamento era stato sostituito con un fissaggio improvvisato in filo metallico. Quando il lavoratore ha esercitato il proprio peso sul corrente, il vincolo ha ceduto, aprendo un varco verso l’esterno e determinando una caduta da circa 16 metri. In entrambi i casi, il rischio non è derivato dalla sola attività svolta in altezza, ma dall’assenza di integrità, compatibilità e corretto assemblaggio degli elementi strutturali.

I controlli che imprese e preposti devono rendere effettivi

Le imprese devono verificare il ponteggio prima della messa in servizio, durante l’utilizzo e dopo ogni evento che possa comprometterne stabilità o resistenza, come modifiche, urti, cedimenti del terreno o condizioni meteorologiche intense. L’allegato XIX del Dlgs 81/2008 richiede controlli sullo stato di conservazione degli elementi, sui collegamenti, sugli impalcati, sui parapetti, sugli ancoraggi e sulla verticalità dei montanti.

Non devono essere assemblati componenti di ponteggi differenti, salvo che la configurazione sia espressamente prevista e supportata da idonea documentazione tecnica e progettuale. Sono inoltre vietate riparazioni di fortuna, legature improvvisate o soluzioni che alterino i sistemi di collegamento autorizzati. Il datore di lavoro deve assicurare che montaggio, trasformazione e smontaggio siano effettuati da lavoratori formati, sotto la diretta sorveglianza di un preposto e nel rispetto del PiMUS. 

Il preposto deve controllare che la sequenza operativa sia rispettata, che gli elementi difettosi siano esclusi e che eventuali anomalie comportino l’interruzione delle attività. Per i lavoratori, il rispetto delle indicazioni ricevute e il divieto di modificare autonomamente parapetti, impalcati o ancoraggi rappresentano condizioni indispensabili. La sicurezza del ponteggio dipende quindi da una gestione continua: materiali integri, montaggio conforme, controlli documentati e vigilanza operativa devono accompagnare l’intero ciclo di utilizzo.

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