Sicurezza nel tree climbing: attrezzature, formazione e DPI

Sicurezza nel tree climbing: attrezzature, formazione e DPI

La sicurezza nei lavori su alberi eseguiti mediante funi richiede una valutazione preventiva particolarmente accurata, poiché gli operatori sono esposti alla caduta dall’alto, al cedimento della pianta o degli ancoraggi, al contatto con attrezzature da taglio e alla caduta di rami e materiali. Il riferimento principale è il Dlgs 81/2008. L’articolo 111 stabilisce che il datore di lavoro deve scegliere le attrezzature più idonee a garantire condizioni di lavoro sicure, dando priorità alle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali. Le tecniche di accesso e posizionamento mediante funi possono essere impiegate soltanto quando la valutazione dei rischi dimostra che il lavoro può essere svolto in sicurezza e che l’utilizzo di altre attrezzature, come le piattaforme di lavoro elevabili, non risulta giustificato per le caratteristiche del sito o per la durata limitata dell’intervento. 

L’articolo 116 disciplina invece i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi, prevedendo specifici requisiti per funi, imbracature, utensili, organizzazione del lavoro e soccorso. La Circolare n. 2 del 13 febbraio 2025 del Ministero del Lavoro ha aggiornato le precedenti istruzioni operative, approfondendo in particolare i sistemi di ancoraggio, le modalità di accesso alla chioma e le condizioni eccezionali nelle quali può essere utilizzata una sola fune.

La sicurezza nella scelta e nell’uso delle attrezzature

La scelta delle attrezzature deve essere effettuata considerando il tipo di intervento, le condizioni dell’albero, la posizione dell’operatore e le competenze effettivamente acquisite. Tra gli strumenti più utilizzati rientrano le motoseghe da potatura, le motoseghe forestali, i segacci manuali o telescopici, i potatori, i mini-potatori e gli svettatoi. Ogni attrezzatura presenta caratteristiche e rischi differenti. La motosega da potatura, ad esempio, è progettata per operazioni sulla chioma e non deve essere utilizzata per l’abbattimento o la sezionatura di parti di grandi dimensioni. Deve essere impugnata con entrambe le mani, mantenendo quella destra sull’impugnatura posteriore e quella sinistra su quella anteriore. 

Particolare attenzione deve essere rivolta al contraccolpo, che può spingere la barra verso l’alto e all’indietro, e al pattinamento della catena sul legno. Prima di ogni utilizzo devono essere verificati l’integrità della macchina, il funzionamento dei dispositivi di sicurezza, l’affilatura, la tensione della catena e l’assenza di componenti danneggiati. Peso, potenza, ergonomia e rumorosità devono essere compatibili con l’attività da svolgere, perché l’affaticamento può ridurre la capacità di controllo dell’operatore. Gli utensili devono inoltre essere assicurati contro la caduta e trasportati in apposite custodie. La valutazione deve comprendere anche le funi, le imbracature, i connettori, i dispositivi di discesa e risalita, gli ancoraggi e il casco con sottogola, che devono essere scelti, controllati e utilizzati secondo le indicazioni del fabbricante.

La formazione degli operatori e la gestione delle emergenze

Le imprese devono affidare i lavori su alberi con funi esclusivamente a operatori informati, formati e addestrati. L’articolo 73 del Dlgs 81/2008 richiede una formazione adeguata sull’uso delle attrezzature, mentre l’articolo 77 prevede uno specifico addestramento per i DPI di terza categoria utilizzati contro le cadute dall’alto. Per l’accesso e il posizionamento mediante funi occorre inoltre fare riferimento ai percorsi formativi previsti dall’Allegato XXI del Dlgs 81/2008, distinti per lavoratori addetti e preposti incaricati della sorveglianza. 

La preparazione deve comprendere la conoscenza della struttura e delle condizioni dell’albero, la scelta degli ancoraggi, le tecniche di salita e spostamento nella chioma, il posizionamento, il taglio in quota, l’uso delle attrezzature e le procedure di salvataggio. Il preposto deve possedere competenze ulteriori per organizzare le operazioni, controllare il rispetto delle procedure e gestire le emergenze. La formazione teorica non è sufficiente senza un addestramento pratico e un inserimento graduale nelle attività, commisurato all’esperienza del lavoratore. 

Prima dell’intervento devono essere ispezionati l’albero e l’area circostante, verificando stabilità, rami danneggiati, linee elettriche, condizioni meteorologiche e possibili interferenze. Deve inoltre essere delimitata l’area sottostante e predisposto un piano di emergenza che consenta il rapido recupero dell’operatore. Una corretta organizzazione permette di ridurre i rischi e di trasformare il tree climbing in una tecnica specialistica gestita con competenza, controllo e prevenzione.

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