Parapetti nei cantieri: guida INAIL per prevenire le cadute

Parapetti nei cantieri: guida INAIL per prevenire le cadute

I parapetti rappresentano uno dei principali sistemi di protezione collettiva contro il rischio di caduta dall’alto nei cantieri temporanei o mobili. Il quadro di riferimento è definito dal Dlgs 81/2008, che all’articolo 111 impone al datore di lavoro di privilegiare le misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali nella scelta delle attrezzature e delle soluzioni per i lavori in quota. L’articolo 115 ricomprende i parapetti tra i sistemi da utilizzare in via prioritaria, mentre le disposizioni del Titolo IV richiedono la protezione dei lati aperti e delle aperture esposte al rischio di caduta. 

La priorità assegnata alle protezioni collettive risponde alla necessità di tutelare contemporaneamente tutti gli addetti presenti nell’area, senza affidare la sicurezza esclusivamente al corretto impiego dei dispositivi individuali. In questo contesto si inserisce il nuovo volume INAIL “Parapetti”, pubblicato il 24 luglio 2026 nella collana “Quaderni per immagini”. La pubblicazione offre un supporto operativo per riconoscere le configurazioni corrette, comprendere le modalità di impiego e rafforzare la prevenzione nei cantieri. Il documento tiene conto anche degli aggiornamenti tecnici introdotti dalla UNI EN 13374:2025, dedicata ai sistemi temporanei di protezione dei bordi, e dalla UNI 11996:2025, relativa ai parapetti anticaduta permanenti.

Parapetti: componenti, requisiti e modalità di utilizzo

Il volume utilizza soprattutto tavole illustrate, accompagnate da testi sintetici, per rendere immediatamente comprensibili gli elementi che compongono i parapetti e le condizioni necessarie per il loro impiego in sicurezza. Le immagini descrivono i montanti, i correnti principali e intermedi, le tavole fermapiede, gli elementi di fissaggio e le diverse configurazioni adottabili in relazione al bordo da proteggere. Sono illustrate anche le soluzioni metalliche, i sistemi permanenti, i parapetti con contrappeso e le configurazioni necessarie in prossimità degli angoli. Una parte specifica è dedicata al montaggio e allo smontaggio, fasi nelle quali il sistema non è ancora pienamente efficace e il lavoratore può essere esposto al rischio di caduta. 

Il quaderno richiama inoltre l’attenzione sui pericoli generati da inciampo e scivolamento verso il bordo di una copertura. Le didascalie sono disponibili in italiano, inglese, francese, albanese e rumeno, così da facilitare la comprensione delle indicazioni anche all’interno di squadre composte da lavoratori di diversa provenienza. Il carattere visuale non sostituisce la valutazione dei rischi, la progettazione delle misure preventive o le istruzioni del fabbricante, ma costituisce uno strumento utile per la formazione, l’informazione e l’addestramento. Le tavole possono inoltre agevolare il confronto tra le diverse soluzioni, aiutando a individuare errori evidenti prima dell’avvio delle lavorazioni.

Le verifiche operative per imprese, preposti e lavoratori

Le imprese devono scegliere il parapetto sulla base delle caratteristiche dell’opera, dell’altezza di possibile caduta, della pendenza della superficie, delle attività previste e delle sollecitazioni che il sistema potrebbe ricevere. Prima dell’uso è necessario verificare l’integrità dei componenti, la compatibilità con il supporto, la stabilità degli ancoraggi, la continuità della protezione e l’assenza di aperture pericolose. Il montaggio deve essere eseguito secondo le istruzioni previste e organizzato in modo da evitare che gli addetti operino senza protezione. 

Il preposto è chiamato a vigilare sul mantenimento delle condizioni di sicurezza, impedendo modifiche, rimozioni o spostamenti non autorizzati e segnalando tempestivamente eventuali anomalie. Anche le attività di manutenzione devono essere programmate, perché deformazioni, corrosione, urti o fissaggi deteriorati possono ridurre la capacità protettiva del sistema. La nuova pubblicazione può quindi essere utilizzata durante riunioni di coordinamento, momenti formativi e controlli preliminari, ma deve essere integrata nelle procedure aziendali e nella documentazione di cantiere. 

È opportuno che le verifiche siano registrate e ripetute dopo eventi meteorologici intensi, modifiche dell’opera o interventi che possano avere compromesso la stabilità della protezione. L’obiettivo non è soltanto installare un parapetto, ma assicurare che sia adeguato, correttamente montato e mantenuto efficiente per tutto il periodo nel quale permane il rischio di caduta dall’alto.

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