Sicurezza sul lavoro: oltre 16mila accessi alle norme UNI

Sicurezza sul lavoro: oltre 16mila accessi alle norme UNI

La sicurezza sul lavoro beneficia di un nuovo strumento di conoscenza tecnica reso disponibile in attuazione della legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159. Il provvedimento ha rafforzato il ruolo delle norme tecniche nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, prevedendo una convenzione triennale per consentire la libera consultazione degli standard più rilevanti. La piattaforma è operativa dal 28 aprile 2026 e raccoglie le norme richiamate dal Dlgs 81/2008, insieme ai recepimenti europei e alle adozioni internazionali utili per la tutela della salute nei luoghi di lavoro. 

L’accesso avviene previa registrazione e permette a datori di lavoro, lavoratori, Rspp, Aspp, Rls, Rlst, medici competenti, formatori, coordinatori e organismi di vigilanza di consultare gratuitamente 62 documenti normativi. L’articolo 10 del decreto-legge n. 159/2025 ha inoltre previsto la pubblicazione periodica del bollettino ufficiale delle norme tecniche emanate, con aggiornamenti suddivisi per prevenzione generale, macchinari, impianti, attrezzature e dispositivi di protezione individuale.

Sicurezza sul lavoro: i dati delle consultazioni

La consultazione degli standard ha registrato risultati significativi già nei primi due mesi di attività. Tra il 28 aprile e il 30 giugno 2026 sono state rilevate oltre 16mila consultazioni effettuate da 2.650 utenti, a conferma dell’interesse per un accesso più semplice alle regole tecniche che supportano la valutazione e la gestione dei rischi. La norma maggiormente consultata è stata la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024, dedicata ai sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, con oltre 1.200 visualizzazioni. 

Un interesse rilevante ha riguardato anche la UNI ISO 11228-2 sulle attività di spinta e traino e la UNI ISO 11228-1 sul sollevamento e sul trasporto manuale dei carichi. Tra gli altri documenti più ricercati figurano la UNI 11958 sugli ambienti confinati, la UNI EN 529 sui dispositivi di protezione delle vie respiratorie e la UNI 11719 relativa alla scelta, all’uso e alla manutenzione degli stessi dispositivi. Le consultazioni hanno inoltre interessato le norme dedicate all’esposizione a rumore e vibrazioni, agli agenti chimici e all’amianto. I dati mostrano quindi una domanda concentrata sia sui sistemi organizzativi di prevenzione sia sui rischi operativi più diffusi e complessi.

Le norme tecniche come supporto operativo per le imprese

Le norme liberamente consultabili rappresentano per le imprese un supporto concreto nell’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali più adeguate. La loro disponibilità non modifica gli obblighi stabiliti dal Dlgs 81/2008 e non sostituisce la valutazione dei rischi, ma facilita l’accesso a criteri condivisi per progettare le attività, scegliere attrezzature e dispositivi, organizzare i controlli e definire le procedure di lavoro. 

Per le micro, piccole e medie imprese, la riduzione delle barriere economiche e informative può favorire aggiornamenti più tempestivi e una maggiore uniformità nell’applicazione delle buone pratiche. La consultazione deve tuttavia essere accompagnata da un’attenta verifica del campo di applicazione, dell’edizione vigente e della coerenza dello standard con il rischio analizzato. I documenti tecnici richiedono competenze adeguate e devono essere integrati nel sistema aziendale attraverso il coinvolgimento delle figure della prevenzione. 

Il bollettino trimestrale può inoltre aiutare imprese e professionisti a seguire revisioni, nuove pubblicazioni e sostituzioni delle norme. L’elevato numero di accessi registrato nella fase iniziale indica che la conoscenza tecnica è percepita come uno strumento essenziale per rafforzare la prevenzione, migliorare l’organizzazione del lavoro e tutelare in modo più efficace lavoratrici e lavoratori.

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