Antincendio: la UNI EN 15004-1:2025 aggiorna i sistemi a gas

Antincendio: la UNI EN 15004-1:2025 aggiorna i sistemi a gas

L’antincendio negli ambienti che ospitano apparecchiature sensibili, impianti elettrici, archivi o infrastrutture tecnologiche può richiedere sistemi di estinzione capaci di intervenire senza utilizzare acqua e senza lasciare residui. In questo ambito si inserisce la UNI EN 15004-1:2025, entrata in vigore il 5 marzo 2025 e dedicata alle installazioni fisse antincendio con estinguenti gassosi. La norma sostituisce la precedente edizione del 2019 e definisce requisiti e raccomandazioni per progettazione, installazione, collaudo, manutenzione e sicurezza dei sistemi. 

Il campo di applicazione riguarda soprattutto gli impianti a saturazione totale, nei quali l’agente estinguente viene distribuito all’interno di un ambiente chiuso fino al raggiungimento della concentrazione necessaria per controllare o estinguere l’incendio. Gli agenti considerati sono elettricamente non conduttivi e non lasciano residui dopo la scarica, caratteristiche che rendono questi sistemi particolarmente indicati quando occorre proteggere beni, apparecchiature e processi che potrebbero essere danneggiati dall’acqua o da altri mezzi estinguenti.

Antincendio: cosa cambia con la UNI EN 15004-1:2025

L’aggiornamento introduce modifiche tecniche che interessano diversi aspetti della progettazione e della sicurezza degli impianti. Il campo di applicazione viene aggiornato includendo nuovi agenti estinguenti e rimuovendo quelli non più contemplati dalle norme di riferimento. Maggiore attenzione viene riservata anche alla sicurezza delle persone, con indicazioni relative alle concentrazioni degli agenti e alla possibile presenza di impurità che potrebbero determinare effetti tossici. Un’altra novità riguarda i dispositivi di attivazione: quando un attuatore elettrico viene rimosso da una valvola del contenitore o da una valvola selettrice, il sistema deve prevedere una segnalazione acustica e visiva sul pannello di controllo. 

La norma introduce inoltre specifiche indicazioni per le variazioni di quota presenti negli impianti e approfondisce gli effetti del rumore prodotto sia dai dispositivi di allarme sia dalla scarica dell’agente estinguente. Vengono aggiornati anche i criteri per determinare le concentrazioni di progetto, distinguendo con maggiore precisione le condizioni ordinarie da quelle caratterizzate da un livello di pericolo più elevato. L’obiettivo è rendere la progettazione maggiormente coerente con le caratteristiche effettive dell’ambiente protetto e con il tipo di rischio incendio presente.

La gestione degli impianti richiede controlli lungo tutto il ciclo di vita

Le imprese che utilizzano sistemi a estinguenti gassosi devono considerare la sicurezza dell’impianto lungo tutto il suo ciclo di vita. Una corretta progettazione deve partire dalla valutazione dell’ambiente da proteggere, dalla tipologia dei materiali presenti, dalle caratteristiche dell’incendio ipotizzabile e dalla presenza di persone. È necessario verificare che la concentrazione dell’agente sia sufficiente per ottenere l’effetto estinguente previsto, senza trascurare i limiti connessi alla sicurezza degli occupanti. 

Anche l’installazione deve rispettare le specifiche tecniche definite dal progetto, con particolare attenzione a bombole, tubazioni, valvole, ugelli, sistemi di rilevazione, dispositivi di comando e segnalazioni di allarme. La manutenzione assume poi un ruolo decisivo per garantire che il sistema rimanga efficiente nel tempo e possa intervenire correttamente in caso di emergenza. Devono essere verificati lo stato dei componenti, la quantità e la pressione dell’agente estinguente, il funzionamento degli allarmi e l’integrità dell’intero sistema. 

La UNI EN 15004-1:2025 rafforza quindi un approccio alla prevenzione incendi basato non soltanto sulla presenza dell’impianto, ma sulla sua corretta progettazione, verifica e gestione. Per le imprese significa disporre di sistemi più affidabili e adeguati alla protezione di persone, strutture, dati e apparecchiature, riducendo anche il rischio di interruzioni dell’attività produttiva.

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