Nel 2025 l’Inail ha pubblicato un fact sheet che approfondisce la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) sui luoghi di lavoro. Sebbene non ancora obbligatori, i DAE sono sempre più raccomandati da norme nazionali ed europee, soprattutto in sedi con almeno 15 dipendenti, pubbliche amministrazioni, aeroporti, stazioni, porti e mezzi di trasporto con percorrenze superiori a due ore .
La rilevanza dei DAE nei luoghi di lavoro
L’arresto cardiaco improvviso rappresenta la principale causa di morte nel mondo: in Europa si registrano oltre 700 000 eventi l’anno e in Italia circa 60 000 . La tempestività è cruciale: il tasso di sopravvivenza sale al 30 % con la sola rianimazione cardiopolmonare (RCP) entro 9 minuti, mentre con l’uso del DAE può arrivare al 60 %.
La legge n. 116/2021 promuove l’installazione dei DAE nei luoghi pubblici e di lavoro, senza imporlo obbligatoriamente. Il DPCM 23 ottobre 2024 ha istituito un programma quinquennale per la loro diffusione, con priorità a scuole, università e mezzi di trasporto . Le Regioni devono presentare rendicontazioni annuali entro il 31 marzo, estese fino al 2026 .
Ambiti di installazione
Il programma stabilisce che i defibrillatori semiautomatici esterni siano presenti in:
- pubbliche amministrazioni con almeno 15 dipendenti;
- aeroporti, porti, stazioni e mezzi di trasporto con viaggi prolungati;
- scuole, università e istituzioni AFAM.
Il DPCM del 20 settembre 2024 definisce inoltre specifiche modalità e posizioni per i DAE nella capitale durante il Giubileo 2025, con connessione al 118 e requisiti formativi.
Formazione e primo soccorso aziendale
Integrare l’uso del DAE nei corsi aziendali di primo soccorso garantisce maggiore prontezza operativa, riduzione dei rischi e valorizzazione della prevenzione aziendale . I corsi devono includere RCP e l’uso pratico del defibrillatore, con attestato BLSD.
Vantaggi per le imprese
Dotarsi di DAE e formare il personale offre più benefici:
- diminuzione del rischio aziendale;
- miglioramento della sicurezza dei lavoratori e ospiti;
- possibilità di accedere a incentivi Inail nel modulo OT23 per riduzione premio
Come intervenire in caso di arresto cardiaco
La corretta catena di soccorso prevede:
- riconoscimento dell’arresto e chiamata al 112/118;
- avvio immediato della RCP (30 compressioni e 2 ventilazioni);
- utilizzo del DAE seguendo le istruzioni vocali;
- attesa del personale sanitario.
La diffusione dei DAE sui luoghi di lavoro, grazie anche al coinvolgimento normativo e formativo da parte dell’Inail, rappresenta un elemento chiave nella prevenzione degli arresti cardiaci. Integrare tali dispositivi nei piani di sicurezza aziendale significa aumentare significativamente le possibilità di salvezza e ridurre l’indice di mortalità improvvisa.


