videconferenza

Dal Senato l’ok alla videoconferenza sincrona per la formazione che non preveda esercitazioni pratiche, in vista del nuovo Accordo Stato-Regioni previsto per giugno 2022

Ieri (19 maggio) il Senato ha dato il via libera alla conversione in legge del DL Riaperture, ora atteso in Gazzetta Ufficiale. Tra le novità, l’introduzione dell’art. 9-bis sulla Disciplina della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nella sostanza, viene formalizzata la possibilità di svolgere la formazione a distanza attraverso la videoconferenza in modalità sincrona.

Un provvedimento fortemente richiesto da Unasf Conflavoro PMI (leggi qui) e anche dall’Italian Summit HSE, primo vertice delle principali realtà associative del mondo HSE, organizzato e promosso da Conflavoro PMI (leggi qui) proprio per chiedere in modo univoco alle istituzioni le migliorie necessarie alla normativa inerente alla salute e sicurezza sul lavoro, a tutela e incentivazione di aziende e lavoratori. Conflavoro PMI aveva chiesto il provvedimento anche durante l’ultimo confronto al Tavolo del ministero del Lavoro sul Protocollo anti-contagio (leggi qui).

Il provvedimento arriva in vista dell’aggiornamento degli Accordi Stato-Regione previsti entro giugno 2022. La novità esclude le attività formative che richiedono un addestramento o una prova pratica, da svolgersi obbligatoriamente in presenza.

Il commento di Unasf Conflavoro PMI

“La videoconferenza in modalità sincrona ove possibile – afferma Enzo Capobianco, presidente Unasf – è giusta e doverosa e si inserisce sulla strada della semplificazione e soprattutto della chiarezza. Una metodologia, come peraltro chiarito dall’Ispettorato del lavoro e poi dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che non ostacola l’apprendimento del discente. E che dunque, come abbiamo sempre difeso, garantisce la completa efficienza del corso e la partecipazione attiva dei discenti come accade nella formazione in presenza. Il nostro obiettivo, come sempre, era quello di tutelare le imprese italiane, i docenti e gli enti formativi. In un momento ancora molto difficile sotto vari aspetti”.


La tua sicurezza passa dalla formazione! Scopri di più.

Come possiamo aiutarti?