Infortuni nell’industria alimentare: rischi e prevenzione

Infortuni nell’industria alimentare: rischi e prevenzione

Gli infortuni nell’industria alimentare rappresentano un tema rilevante per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in considerazione della varietà delle lavorazioni e delle attrezzature utilizzate nel settore. I dati relativi al 2025 evidenziano 9.462 denunce di infortunio in occasione di lavoro nelle industrie alimentari, rispetto alle 9.070 registrate nel 2024. Il dato conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, attraverso una valutazione dei rischi coerente con le caratteristiche delle singole attività produttive. 

Il riferimento principale è il Dlgs 81/2008, che all’art. 17 individua nella valutazione dei rischi uno degli obblighi non delegabili del datore di lavoro, mentre l’art. 28 stabilisce che l’analisi deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Nel comparto alimentare assumono particolare importanza anche gli artt. 71 e 73, relativi rispettivamente alla sicurezza delle attrezzature di lavoro e agli obblighi di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori incaricati del loro utilizzo.

Infortuni nell’industria alimentare: le principali criticità

Gli infortuni nel settore sono legati a una combinazione di fattori che varia in funzione delle lavorazioni svolte. Le attività possono prevedere l’impiego di macchine per il taglio, la lavorazione, il confezionamento e il trasporto dei prodotti, con la presenza di organi meccanici in movimento che richiedono adeguate protezioni e procedure di utilizzo. Tra gli eventi più critici rientrano proprio il contatto con organi lavoratori in movimento e l’avviamento inatteso di macchine o attrezzature

A questi pericoli si aggiungono cadute e scivolamenti, favoriti dalla possibile presenza di acqua, grassi o residui di lavorazione sui pavimenti, oltre ai rischi connessi alla movimentazione manuale dei carichi e ai movimenti ripetitivi. Le lavorazioni possono inoltre esporre a temperature elevate o basse, rumore, agenti chimici utilizzati nelle attività di pulizia e sanificazione e, in alcuni contesti, agenti biologici. Un ruolo rilevante è assunto anche dall’organizzazione del lavoro: ritmi produttivi, turnazioni, procedure non correttamente applicate e manutenzioni svolte senza adeguate misure di sicurezza possono aumentare la probabilità di un evento infortunistico. La valutazione deve quindi considerare non soltanto il singolo macchinario, ma l’intero processo produttivo e le possibili interferenze tra persone, attrezzature e ambiente di lavoro.

La prevenzione parte da macchine, formazione e organizzazione

La prevenzione nelle industrie alimentari richiede alle imprese un controllo costante delle condizioni effettive in cui vengono svolte le attività. La valutazione dei rischi deve essere aggiornata quando intervengono modifiche significative ai processi, alle attrezzature o all’organizzazione del lavoro e deve tradursi in misure concretamente applicabili. Per i macchinari è necessario verificare la presenza e l’efficienza di ripari, protezioni, dispositivi di arresto e sistemi che impediscano accessi pericolosi agli organi in movimento. 

Particolare attenzione deve essere dedicata alle operazioni di pulizia, manutenzione e rimozione di eventuali inceppamenti, durante le quali il lavoratore può entrare in contatto con parti normalmente non accessibili durante il funzionamento ordinario. Anche la formazione deve essere collegata alle mansioni effettivamente svolte e accompagnata, quando necessario, da un adeguato addestramento. La gestione degli spazi, la pulizia delle superfici, la corretta movimentazione dei materiali e l’impiego dei dispositivi di protezione completano il sistema di prevenzione. 

Per le imprese, l’analisi dei dati infortunistici rappresenta quindi uno strumento utile per individuare le fasi più critiche e verificare l’efficacia delle misure adottate. La sicurezza nel settore alimentare dipende dalla capacità di integrare valutazione dei rischi, manutenzione, formazione e organizzazione del lavoro in un processo continuo di prevenzione.

Come possiamo aiutarti?