Il RENTRI rafforza il processo di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti previsto dall’articolo 188-bis del Dlgs 152/2006 e disciplinato dal decreto ministeriale 4 aprile 2023, n. 59. Dal 24 luglio 2026 il portale del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti mette a disposizione una nuova area pubblica, denominata “RENTRI in cifre”, attraverso la quale è possibile consultare informazioni statistiche aggregate sulla produzione, sulla movimentazione e sulla gestione dei rifiuti. La piattaforma utilizza i dati comunicati dagli operatori soggetti all’iscrizione e li restituisce in forma organizzata, senza permettere l’identificazione delle singole imprese.
L’iniziativa si inserisce nel sistema nazionale che digitalizza gli adempimenti già previsti dagli articoli 190 e 193 del Dlgs 152/2006, riguardanti rispettivamente i registri cronologici di carico e scarico e i formulari di identificazione dei rifiuti. La nuova funzione non modifica le categorie dei soggetti obbligati, le scadenze di iscrizione o le modalità di trasmissione dei dati, ma rende accessibile un patrimonio informativo utile per conoscere meglio l’andamento dei flussi di rifiuti sul territorio nazionale.
Il RENTRI in cifre mostra produzione e trattamento dei rifiuti
La nuova sezione pubblica permette di esaminare i rifiuti prodotti, movimentati e gestiti dagli operatori iscritti, distinguendo i dati mediante filtri territoriali, tipologie di rifiuto e operazioni di trattamento. La consultazione comprende sia i rifiuti pericolosi sia quelli non pericolosi e consente di approfondire le modalità con cui i materiali vengono avviati al recupero o allo smaltimento. Sono inoltre disponibili informazioni sui materiali che, al termine di determinati processi di recupero e nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, cessano di essere qualificati come rifiuti. I dati vengono aggiornati sulla base delle informazioni trasmesse dagli operatori attraverso i servizi di interoperabilità e sono presentati mediante elaborazioni statistiche che aiutano a osservare quantità, destinazioni e modalità di gestione.
La piattaforma offre quindi una rappresentazione complessiva dei flussi territoriali e dell’evoluzione delle diverse tipologie di rifiuto. La protezione delle informazioni aziendali resta garantita, poiché i risultati sono aggregati e non consentono di ricondurre i dati pubblicati a una specifica organizzazione. “RENTRI in cifre” svolge pertanto una funzione diversa dall’area riservata agli operatori, utilizzata per iscrizioni, registri, formulari, pagamenti e trasmissioni obbligatorie. La consultazione pubblica non sostituisce gli adempimenti previsti, ma amplia la trasparenza del sistema e favorisce una conoscenza più dettagliata della gestione nazionale dei rifiuti.
Le imprese possono usare i dati per migliorare la gestione
Le imprese possono utilizzare il nuovo strumento per comprendere meglio il contesto territoriale e produttivo nel quale operano e per confrontare l’andamento dei propri flussi con le tendenze generali rilevate dal sistema. I dati aggregati possono supportare l’individuazione delle principali tipologie di rifiuto prodotte, la valutazione delle filiere di recupero disponibili e la programmazione di interventi finalizzati alla riduzione degli scarti. Le informazioni possono risultare utili anche alle pubbliche amministrazioni per pianificare servizi, impianti, controlli e politiche di prevenzione ambientale.
La consultazione della piattaforma non sostituisce però le verifiche aziendali sulla corretta classificazione, sul deposito temporaneo, sul trasporto e sul conferimento dei rifiuti. Le organizzazioni devono continuare a verificare i codici EER attribuiti, conservare la documentazione prevista e assicurare la coerenza tra registri cronologici, formulari e dati trasmessi al RENTRI.
La maggiore disponibilità delle statistiche aumenta la trasparenza complessiva del sistema, ma non riduce le responsabilità dei produttori, dei trasportatori e dei gestori. La qualità del patrimonio informativo dipende infatti dalla completezza e dalla correttezza delle comunicazioni effettuate dagli operatori. Il nuovo servizio rappresenta quindi un’opportunità per integrare gli adempimenti normativi con strumenti di analisi capaci di migliorare la tracciabilità, la pianificazione ambientale e la gestione sostenibile dei rifiuti.


