Scaffalature porta pallet: sicurezza nel corretto montaggio

Scaffalature porta pallet: sicurezza nel corretto montaggio

Le scaffalature porta pallet richiedono una gestione rigorosa durante il montaggio, lo smontaggio e ogni successiva riconfigurazione, poiché eventuali errori possono causare cadute dall’alto, crolli strutturali e caduta di componenti o attrezzature. Il quadro generale di riferimento è rappresentato dal Dlgs 81/2008, che impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi presenti nell’attività, organizzare adeguate misure di prevenzione e garantire informazione, formazione e addestramento ai lavoratori. Gli articoli 28 e 37 disciplinano rispettivamente la valutazione dei rischi e la formazione, mentre gli articoli 71 e 73 riguardano la sicurezza delle attrezzature utilizzate durante le operazioni e la preparazione degli addetti. 

Nei lavori svolti in quota assumono inoltre particolare rilievo gli articoli 111 e 115, relativi alla scelta delle attrezzature e alla protezione contro le cadute. Le indicazioni operative sono integrate dalla norma UNI EN 15635, dedicata all’utilizzo e alla manutenzione dei sistemi statici di stoccaggio in acciaio. Il corretto montaggio costituisce quindi una condizione essenziale per il successivo impiego in sicurezza della struttura e deve essere eseguito nel rispetto del progetto, del manuale di istruzioni e delle indicazioni tecniche fornite per la specifica scaffalatura.

Le scaffalature devono rispettare progetto e sequenza di montaggio

Le scaffalature devono essere installate da squadre adeguatamente formate e addestrate, che conoscano le caratteristiche del sistema e dispongano sul posto del disegno di montaggio, del manuale di istruzioni, dei componenti e delle attrezzature necessarie. Prima dell’avvio dei lavori deve essere verificata l’idoneità del sito, prestando attenzione allo spessore, alla composizione, alla planarità e alle condizioni della pavimentazione, oltre alla presenza di ostacoli, cavità, pozzetti, giunti strutturali o impianti aerei. Il disegno di montaggio deve indicare la configurazione prevista, le dimensioni dei corridoi, la posizione dei componenti, il numero degli ancoraggi, le modalità di fissaggio a terra e l’eventuale presenza di protezioni. 

La squadra deve seguire una sequenza precisa, mantenendo stabile anche la porzione di struttura non ancora completata ed evitando configurazioni provvisorie che possano collassare. Occorre inoltre controllare la verticalità dei montanti, la cui inclinazione non deve superare lo 0,5%, l’allineamento orizzontale, il corretto inserimento dei controventi, il fissaggio dei correnti e la presenza dei dispositivi antisganciamento. Durante i lavori, l’area deve essere delimitata per impedire l’accesso alle persone estranee e ridurre il rischio derivante dalla caduta di utensili o componenti. Al termine dell’installazione deve essere redatta la dichiarazione di corretto montaggio, con la quale viene attestata la conformità della struttura alle indicazioni progettuali.

Le modifiche non autorizzate possono compromettere la stabilità

Le imprese devono considerare che anche una semplice modifica dei livelli di carico può alterare il comportamento strutturale della scaffalatura. L’aumento o la riduzione dell’altezza degli spazi di stoccaggio, lo spostamento dei correnti, la variazione del numero dei livelli o l’impiego di pallet con peso e dimensioni differenti costituiscono interventi di riconfigurazione che non possono essere effettuati liberamente. 

Ogni modifica deve rientrare tra le configurazioni previste nel manuale oppure essere preventivamente approvata dal fornitore e verificata da un tecnico abilitato. La struttura non deve essere rimessa in servizio fino al completamento dei controlli necessari e all’accertamento della conformità della nuova configurazione. La persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio deve verificare l’esito dell’intervento, aggiornare il registro dei controlli e autorizzare nuovamente l’utilizzo.

Anche lo smontaggio deve seguire una procedura stabilita, con particolare attenzione alla stabilità delle parti residue, alla movimentazione dei componenti e al loro corretto impilamento. Una gestione documentata delle operazioni consente di prevenire modifiche improvvisate, sovraccarichi e cedimenti strutturali. La sicurezza delle scaffalature non dipende quindi soltanto dalla qualità dei materiali, ma dalla corretta progettazione, dall’installazione professionale, dalla formazione delle squadre e dal controllo di ogni variazione apportata nel tempo.

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