La sicurezza sul lavoro entra in una nuova fase di programmazione con la Relazione annuale sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro relativa al 2025. Il documento è previsto dall’articolo 14-bis del Dlgs 81/2008, introdotto dalla legge 13 dicembre 2024, n. 203, e deve essere presentato alle Camere entro il 30 aprile di ogni anno. La Relazione trasmessa il 30 aprile 2026 ricostruisce l’andamento infortunistico, l’attività di vigilanza e gli interventi adottati nell’anno precedente, indicando anche gli orientamenti e i programmi legislativi per il 2026.
Il quadro delineato si sviluppa in continuità con il decreto legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha modificato diversi aspetti del Dlgs 81/2008 e rafforzato prevenzione, formazione, controlli e qualificazione delle imprese. Gli indirizzi si collegano inoltre alla Strategia nazionale 2026-2030 e al Piano integrato per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026. La Relazione ha natura programmatoria: alcune misure sono già operative, mentre altre richiedono decreti attuativi e ulteriori passaggi istituzionali prima di produrre obblighi specifici.
La sicurezza punta su vigilanza, formazione e innovazione
La sicurezza sarà rafforzata anzitutto attraverso il potenziamento della vigilanza e degli strumenti di qualificazione. La patente a crediti sarà ulteriormente implementata e potrà essere progressivamente estesa ai comparti con maggiore incidenza infortunistica, insieme alla piena applicazione del badge di cantiere per migliorare la tracciabilità dei lavoratori negli appalti e nei subappalti. Sono previsti anche l’incremento del personale ispettivo, il rafforzamento dei controlli e l’evoluzione delle banche dati, attraverso l’aggiornamento del Sistema informativo nazionale per la prevenzione e lo sviluppo degli strumenti digitali dedicati alla vigilanza. Una seconda direttrice riguarda l’innovazione tecnologica.
L’intelligenza artificiale, la sensoristica, i DPI intelligenti, la realtà aumentata e gli ambienti immersivi potranno essere utilizzati per riconoscere i pericoli, simulare scenari critici e anticipare condizioni capaci di generare infortuni. La terza direttrice interessa la qualità della formazione. Per il 2026 sono indicati nuovi criteri di accreditamento dei soggetti formatori, chiarimenti applicativi sull’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 e programmi rivolti ai giovani. L’obiettivo è contrastare la formazione meramente formale, uniformare gli standard e favorire esercitazioni capaci di verificare le conoscenze e i comportamenti dei lavoratori in situazioni reali o simulate.
Le imprese tra tracciabilità, controlli e prevenzione
Le imprese sono chiamate a prepararsi a un sistema più integrato, nel quale controlli, qualificazione, formazione e tecnologie saranno sempre più collegati. In termini pratici, sarà necessario verificare la corretta gestione della patente a crediti, l’identificazione del personale, la qualificazione delle imprese affidatarie ed esecutrici e la tracciabilità delle attività svolte negli appalti. Dovranno essere controllati anche i requisiti dei soggetti formatori, l’aggiornamento dei percorsi e la registrazione delle competenze acquisite.
Un ulteriore ambito riguarda i mancati infortuni. Per le imprese con più di quindici dipendenti sono attese linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi di questi eventi, oltre alle modalità di comunicazione dei dati aggregati e delle azioni correttive adottate. La programmazione richiama inoltre la gestione dei rischi climatici, dello stress lavoro-correlato, del calore e delle attività nei settori più esposti, tra cui costruzioni, agricoltura, logistica e ristorazione.
Per le imprese virtuose si prospettano maggiori opportunità legate a premialità, riduzioni dei premi e finanziamenti destinati agli investimenti in prevenzione. Per i lavoratori, il nuovo orientamento può tradursi in controlli più efficaci, formazione qualificata e strumenti di protezione più avanzati. L’applicazione concreta dovrà comunque essere valutata alla luce dei singoli provvedimenti attuativi, delle relative scadenze e delle indicazioni emanate dalle autorità competenti.


