Il laser utilizzato nelle attività di saldatura, pulizia e lavorazione dei materiali richiede specifiche misure di prevenzione per proteggere i lavoratori dall’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali. Il riferimento normativo è il Titolo VIII, Capo V, del Dlgs 81/2008. In particolare, l’articolo 216 stabilisce che il datore di lavoro debba valutare e, quando necessario, misurare o calcolare i livelli di radiazioni ottiche ai quali possono essere esposti i lavoratori, tenendo conto anche della classificazione del laser e delle informazioni fornite dal fabbricante.
Per i sistemi laser la valutazione deve fare riferimento alle pertinenti norme tecniche, tra cui la CEI EN 60825-1. L’articolo 217 prevede inoltre l’adozione di misure tecniche e organizzative per evitare il superamento dei valori limite di esposizione, privilegiando soluzioni che riducano il rischio alla fonte. Particolare attenzione deve essere riservata alle macchine laser a mano ad elevata potenza, utilizzate sempre più frequentemente in lavorazioni industriali e capaci di generare rischi significativi per occhi e pelle, oltre a possibili pericoli indiretti come incendi o esposizione a sostanze generate durante la lavorazione.
Laser a mano: i controlli essenziali prima dell’utilizzo
Le macchine laser a mano devono essere utilizzate soltanto dopo aver verificato caratteristiche dell’attrezzatura, condizioni dell’ambiente e misure di sicurezza disponibili. Un primo controllo riguarda la corretta classificazione del laser, la presenza della marcatura e delle avvertenze previste, oltre alla disponibilità della documentazione di conformità e del manuale d’uso contenente potenza, lunghezza d’onda, caratteristiche dell’emissione, distanze di sicurezza e protezioni necessarie. Per le apparecchiature ad elevato rischio devono inoltre essere presenti dispositivi che impediscano l’avvio non autorizzato o accidentale, sistemi di arresto di emergenza e soluzioni tecniche capaci di contenere la propagazione della radiazione oltre l’area interessata dalla lavorazione.
Anche lo stato dei componenti deve essere controllato, con particolare attenzione alle fibre e ai collegamenti attraverso i quali viene trasmesso il fascio laser. Nelle operazioni di saldatura o pulizia può inoltre essere necessario predisporre un sistema di aspirazione efficace per rimuovere fumi, polveri e altre sostanze generate dal processo. La sicurezza non dipende quindi da un singolo dispositivo, ma dall’insieme delle caratteristiche della macchina, dell’ambiente nel quale viene utilizzata e delle procedure definite dall’azienda.
Protezione degli operatori e gestione della zona laser
Le imprese devono organizzare l’utilizzo delle apparecchiature laser evitando che lavoratori o altre persone possano essere esposti accidentalmente al fascio diretto, alle riflessioni o alla radiazione diffusa. Quando dalla valutazione emerge un rischio significativo, l’area di lavoro deve essere delimitata e segnalata e l’accesso deve essere consentito soltanto al personale autorizzato e adeguatamente formato. Un ruolo centrale è svolto anche dai dispositivi di protezione individuale.
Caschi, visiere oppure occhiali devono essere scelti in funzione delle caratteristiche specifiche del laser, in particolare della lunghezza d’onda e della potenza emessa. Non esiste infatti una protezione universale adatta a qualsiasi apparecchiatura. Quando necessario devono essere utilizzati anche guanti e indumenti in grado di proteggere la pelle. L’azienda deve inoltre assicurare informazione, formazione e addestramento sulle corrette modalità di utilizzo, sulle procedure di emergenza e sui comportamenti da adottare in caso di esposizione accidentale.
Gli articoli 218 e 219 del Dlgs 81/2008 completano il sistema di tutela attraverso la sorveglianza sanitaria nei casi previsti e l’informazione e formazione dei lavoratori. La corretta gestione delle macchine laser a mano richiede quindi una prevenzione integrata, basata sulla valutazione del rischio, sul controllo delle attrezzature, sulla delimitazione delle aree e sull’utilizzo di protezioni specificamente individuate per ogni lavorazione.


